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Questa società europea farà auto solo in Cina | La scioccante decisione

Auto Cina Volkswagen

Una nota casa automobilistica europea ha deciso che tutte le sue prossime auto saranno prodotte in Cina: ecco di chi si tratta e perché è giunta a questa conclusione.

Da tempo si sente parlare di auto elettriche costruite interamente in Cina, con costi di produzione dimezzati rispetto a quelli europei. A quanto pare, ora anche un colosso del Vecchio Continente si è dovuto arrendere a questo trend.

Si tratta sicuramente di una decisione presa a malincuore, ma che è stata fatta per il bene e la sostenibilità della casa madre. Ma di chi si tratta? Sembra proprio che questa decisione sia stata presa dalla Volkswagen.

L’azienda storicamente associata alla città di Wolfsburg in Germania ha alzato bandiera bianca e ha capito che se vuole competere quando si parla di mobilità elettrica deve spostare interamente la produzione in Cina.

Ma quali saranno le ripercussioni sull’Europa? E quali scenari si aprono per il futuro? Ecco una panoramica completa al riguardo.

Volkswagen e le auto elettriche in Cina: la decisione

Non è difficile comprendere come mai Volkswagen abbia deciso di spostare la produzione di auto elettriche dall’Europa alla Cina, precisamente al centro di produzione di Hefei. I brand di auto cinesi riescono a essere più efficienti quando si parla di costruzione di vetture BEV. Non si tratta soltanto di risparmio economico sulla manodopera e sui componenti: sembra che le auto cinesi vengano assemblate più velocemente e la filiera sia più efficiente rispetto a quella europea.

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Dunque, Volkswagen al momento ha pensato a questa strategia che rientra nel piano “China for China”. Attenzione però, perché la produzione di auto Volkswagen in Cina riguarderà soltanto il mercato locale. Quindi, le auto commerciate in Asia non saranno più prodotte in Europa e poi trasportate nel continente asiatico, bensì verranno prodotte sul territorio. Tuttavia, in futuro potrebbero esserci delle esportazioni. In pratica, dopo aver reso stabile la produzione in Cina, Volkswagen potrebbe pensare di spostare interamente lì la produzione a discapito degli stabilimenti e dei lavoratori nel “Vecchio Continente”.

Quali potrebbero essere le ripercussioni per il futuro dell’Europa?

La mossa di Volkswagen potrebbe infliggere un duro colpo al settore automotive europeo. D’altronde, il colosso automobilistico ha già annunciato che entro il 2030 verranno tagliati 35 mila posti di lavoro. Si tratta di un’ecatombe per tantissime famiglie che finora hanno contribuito alla crescita e al successo del brand tedesco.

Inoltre, Volkswagen potrebbe essere la prima grande casa europea a compiere questo passo. D’altronde, sembra che anche Audi, che appartiene al gruppo Volkswagen, segua lo stesso trend. Non a caso, sono previsti 30 nuovi modelli elettrici che verranno sviluppati dai due marchi esclusivamente per il mercato cinese.

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In definitiva, la transizione elettrica potrebbe trasformarsi da fattore positivo a incubo negativo per l’Europa: da necessità per un futuro green potrebbe diventare un complicato nodo geopolitico e produttivo. Le conseguenze potrebbero pagarle i cittadini onesti e lavoratori. Bisognerà vedere se ci saranno azioni politiche che tuteleranno i lavoratori ma ben presto potrebbe esserci un esodo di massa delle aziende del settore automotive verso il territorio cinese.

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