Renault accelera verso un futuro a zero emissioni con il piano strategico futuREady, annunciato il 9 marzo 2026.
Il gruppo francese punta a lanciare 36 nuovi modelli entro il 2030, di cui 22 per l’Europa e 16 full electric, bilanciando elettrico puro, ibrido e range extender per flessibilità industriale.

Dettagli del Piano Strategico
Il piano, presentato dal CEO Luca de Meo, prevede un approccio multi-energia per adattarsi alla transizione verde europea. In Europa, Renault diventerà un marchio 100% elettrico dal 2030, fermando le vendite di motori termici, in linea con le norme UE su emissioni CO2 e Euro 7.
Tra le novità, una nuova piattaforma elettrica per compatte e medie ridurrà i costi di produzione del 40% rispetto agli attuali EV. Si adotteranno batterie LFP (litio-ferro-fosfato) per i modelli entry-level, più economiche e sicure, e la piattaforma RGEV 2.0 con architettura 800V per autonomie fino a 750 km.
Renault taglierà i costi: -20% distribuzione, -40% sviluppo e -30% logistica. L’alleanza con Nissan e Mitsubishi supporterà 35 nuovi EV su piattaforme condivise.
Impatto sul Mercato Italiano
In Italia, dove un’auto su quattro è già elettrica, questo piano rafforza la gamma Renault con modelli accessibili premium, rispondendo alla domanda di mobilità sostenibile. La produzione locale, come a Douvrin, beneficerà di questi investimenti, creando posti di lavoro e innovazione.
Prospettive Future
futuREady posiziona Renault come leader europeo dell’elettrico, con flessibilità per ibridi se le vendite EV rallentano. Obiettivo: rendere le EV competitive su prezzo e performance, accompagnando la transizione senza lasciare indietro i consumatori.
Renault non punta solo a vendere auto, ma a un ecosistema verde: ricarica rapida, materiali riciclati e partnership per batterie. Un passo concreto verso l’Europa a emissioni zero entro il 2030.
