Un quadro chiaro dei numeri: a settembre il parco BEV in Italia ha superato le 333.658 unità, con 60.870 immatricolazioni full electric da inizio anno e una crescita del 28,9% sul periodo precedente.
Sul piano mensile, settembre ha registrato 7.135 immatricolazioni BEV (5,62% di market share) rispetto alle 6.250 dello stesso mese dell’anno prima. In ottobre il mercato complessivo ha segnato 125.826 targhe, con la quota BEV al 5% e le ibride al 45,5%.
In questa guida metto in fila i numeri chiave e le tendenze che hanno definito il mercato durante l’anno. Ti spiego come leggere i dati, quando la crescita è stata trainata da privati o da flotte, e quale ruolo hanno avuto gli incentivi e le infrastrutture di ricarica.
Principali punti da ricordare
- Parco circolante BEV: 333.658 unità a settembre.
- Immatricolazioni full electric: 60.870 da inizio anno (+28,9%).
- Settembre vs 2024: 7.135 contro 6.250 immatricolazioni.
- Ottobre: mercato totale 125.826, quota BEV 5%, PHEV 7,7%.
- Incentivi BEV esauriti rapidamente, effetto sui picchi di domanda.
Quadro 2025: dove sta andando il mercato auto elettriche in Italia
Guardando a settembre 2025, la lettura dei numeri aiuta a capire la tendenza reale. Le immatricolazioni BEV hanno raggiunto 7.135 unità, +14,16% rispetto allo stesso mese 2024. La quota mensile è salita al 5,62% contro il 5,13% del mese precedente nell’anno passato.
Il parco circolante ha superato i 333.658 veicoli, segnale che l’adozione è più che episodica. Da inizio anno le immatricolazioni full electric sono arrivate a 60.870 unità, +28,9% rispetto allo stesso periodo 2024.

A ottobre il quadro è misto: il totale delle targhe è calato leggermente a 125.826 (-0,6% sul periodo scorso anno), ma l’apertura degli incentivi il 22 ottobre ha esaurito quasi 600 milioni in poco più di un giorno.
| Mese | Immatricolazioni BEV (unità) | Quota / market share | Mercato totale (targhe) |
|---|---|---|---|
| Settembre 2025 | 7.135 | 5,62% | 126.872 |
| Ottobre 2025 | — | 5,00% | 125.826 |
| YTD (inizio anno) | 60.870 | 5,19% (media) | — |
- Settembre è stato un mese di consolidamento della domanda.
- Ottobre ha mostrato segnali contrastanti tra canali e alimentazioni.
- Leggere i dati su base mensile e su periodo aiuta a evitare conclusioni affrettate.
vendite auto elettriche 2025: numeri chiave, confronti europei e modelli più venduti
L’andamento YTD parla chiaro: da inizio anno le immatricolazioni registrano 60.870 unità, un aumento del +28,9% rispetto stesso periodo 2024. La quota mercato YTD si è stabilizzata intorno al 5,19%, segno di una domanda più strutturale.
Nel confronto europeo la distanza resta visibile. Ad agosto la Olanda e il Belgio guidano con share oltre il 30%. Il Regno Unito e la Germania seguono, mentre l’Italia mostra una quota intorno al 5,18%.

Canali e segmenti che fanno la differenza
Settembre mostra come i canali abbiano ruoli diversi. I privati hanno contato 3.102 unità. Il noleggio a breve è esploso (+335,92%) con 449 immatricolazioni.
Le auto-immatricolazioni dei rivenditori sono state 734, le flotte 668 e il noleggio a lungo termine 2.182. Questo mix spiega la resilienza del mercato.
| Voce | Unità (settembre) | Var. % vs anno precedente |
|---|---|---|
| Privati | 3.102 | – |
| Noleggio breve | 449 | +335,92% |
| Auto-immatricolazioni | 734 | +9,72% |
| Noleggio lungo | 2.182 | +23,07% |
| Flotte | 668 | – |
Modelli e segmenti più richiesti
Tra i veicoli YTD, le tesla model 3 e model Y restano al posto di riferimento, coprendo circa il 14% del mercato BEV.
Ad ottobre si sono distinte BYD Dolphin Surf (332), BMW iX1 (302) e Citroën e-C3 (279). Citycar e B-SUV hanno pesato il 31,9% del mercato mensile, confermando la preferenza per modelli pratici.
- Conclusione rapida: i numeri mostrano aumento sostenuto e una quota stabile sopra il 5%.
- Conoscere il market e la posizione europea aiuta a prevedere disponibilità e valori residui.
Driver, ostacoli e strategie: incentivi, infrastrutture di ricarica e distribuzione regionale
La spinta agli acquisti è passata soprattutto attraverso misure fiscali e una rete di punti più capillare.
Incentivi 2025 e misure fiscali
Il 22 ottobre gli incentivi sono stati riaperti e si sono esauriti in poco più di un giorno, con quasi 600 milioni prenotati. Questo ha premiato chi aveva un preventivo pronto e disponibilità del veicolo.
Modifiche ai fringe benefit hanno inciso su come le flotte scelgono i modelli e hanno accelerato ordini aziendali. Per le famiglie conviene monitorare i criteri ISEE: influiscono sulla quota di contributo e sul tipo di auto elettriche accessibile.
Rete di ricarica e impatto sull’adozione
La ricarica è il pilastro della diffusione. A giugno la rete contava 64.391 punti, +10.569 rispetto a giugno precedente (+19%).
La struttura include 33.414 stazioni e 22.054 pool. Più colonnine riducono l’ansia da autonomia e aumentano la propensione al passaggio, soprattutto per chi non ha box privato.
Aree e segmenti: dove cresce di più
Lombardia e Lazio guidano per volumi YTD (15.519 e 7.751 unità). Il Trentino Alto Adige registra la crescita più intensa (+83,12%), segno di domanda geografica disomogenea.
- Consiglio pratico: investire in punti di ricarica nelle regioni con domanda alta migliora la copertura e il servizio clienti.
- Nel periodo analizzato l’ibrido resta dominante; i PHEV aumentano e affiancano la transizione del parco circolante.
“Coordinare incentivi, rete e offerta è la strategia che rende il mercato più resiliente.”
Conclusione
Per riassumere, i numeri dei mesi centrali mostrano un chiaro aumento: 60.870 unità YTD, +28,9% rispetto 2024, e segnali concreti di crescita del mercato.
Settembre ha registrato 7.135 BEV con quota 5,62%, mentre ottobre ha visto il mercato totale a 125.826 targhe e una lieve flessione anno su anno.
Permangono gap con Regno Unito e Germania, ma la rete di ricarica (+19% a giugno, 64.391 punti) amplia le possibilità sul territorio italiano e per i veicoli venduti in Italia.
Il consiglio pratico: pianifica gli acquisti valutando incentivi, tempi di consegna e abitudini di ricarica. Così si ottiene il miglior rapporto qualità-prezzo nel resto dell’anno.
