Renault riduce i costi per le sue auto elettriche: pronta la strategia di mercato che farà diventare il brand francese leader nel mercato.
L’elettrico avanza in Europa con diverse auto che stanno prendendo il sopravvento nelle classifiche come la Leapmotor T03. Ora sembra che un “player” di questo campo sta cercando di avere la spinta necessaria per riuscire a ottenere maggiori vendite.
Si tratta di Renault che recentemente ha annunciato il piano FutuREady per riuscire a portare nel Vecchio Continente nuovi modelli entro il 2030.
Ora il brand francese ha annunciato una nuova strategia per riuscire a ridurre i costi delle sue BEV. Cosa ha in mente Renault?
E come possono queste modifiche portare vantaggi all’azienda automobilistica transalpina? Ecco tutto quello che c’è da sapere sulle mosse della società.
Renault, ecco la strategia per ridurre i costi delle elettriche: i benefici per i consumatori
La prima modifica che Renault farà riguarderà le piattaforme modulari. Infatti, sono previste delle soluzioni tecniche che permetteranno di aumentare il livello di standardizzazione tra i diversi modelli della gamma. Questa strategia sarà condivisa da tutti i marchi che fanno parte del gruppo, quindi Renault, Dacia e Alpine, con l’obiettivo di rendere più efficiente lo sviluppo delle future vetture.
Tra le novità più rilevanti figura la piattaforma RGEV Medium 2.0, progettata per le auto elettriche appartenenti ai segmenti C e D. Questa architettura introdurrà un sistema elettrico a 800 volt, tecnologia che consente di migliorare l’efficienza energetica e, allo stesso tempo, di ridurre i tempi di ricarica. Le stime parlano di autonomie che potranno arrivare fino a 750 chilometri.
Cambiamenti in arrivo anche per quanto riguarda le batterie. Per ridurre i costi delle elettriche, Renault vorrebbe puntare all’incremento dell’utilizzo delle celle LFP (litio-ferro-fosfato), considerate più economiche rispetto alle batterie con chimica NMC (nichel-manganese-cobalto), pur mantenendo standard adeguati di affidabilità e durata.
L’intelligenza artificiale per rivoluzionare i processi produttivi
Renault prevede anche di puntare sull’intelligenza artificiale per “snellire” il processo di produzione delle BEV. Non solo, anche i robot umanoidi potrebbero entrare nella catena di montaggio delle elettriche di Renault.
Secondo le stime della casa francese, queste innovazioni permetteranno di ridurre drasticamente i tempi di progettazione di un nuovo modello, portandoli fino a circa due anni. Parallelamente, verrà ottimizzata anche la gestione della catena di fornitura, con l’obiettivo di rendere più efficiente il flusso dei componenti e di diminuire fino al 50% i tempi di stoccaggio in magazzino.
La trasformazione interesserà direttamente anche gli stabilimenti produttivi, destinati a diventare sempre più “data-driven“, ovvero basati sull’analisi e sull’utilizzo dei dati in tempo reale. Una maggiore interconnessione tra le fabbriche consentirà infatti di condividere informazioni e coordinare le attività a distanza, migliorando l’efficienza dell’intero sistema industriale. Insomma, tutte queste modifiche porteranno diversi vantaggi per Renault, che proverà a competere con i marchi cinesi, ma che dire dei consumatori? Bisognerà vedere se la casa francese proporrà un listino più economico e realmente vantaggioso per gli automobilisti.
Fonte foto: media.renault.it
